CASSA DI ESPANSIONE DEL FIUME PANARO

panoramica Cassa di Espansione del Fiume Panaro

 

DESCRIZIONE

“La natura, uno spazio da vivere”

Con questo slogan il 26 maggio 2013 sono stati inaugurati i Laghi di Sant’Anna, con la realizzazione degli interventi di ripristino a seguito della precedente attività estrattiva. Fin dalla fase progettuale, gli interventi sono stati mirati a realizzare un’area dove, oltre alle finalità ambientali, si tenesse conto anche dell’aspetto legato alla fruizione da parte del pubblico e dei cittadini.
Non si è voluto creare un parco divertimenti, ma nemmeno un’oasi naturalistica dove accedervi esclusivamente in visita guidata. Tuttavia ci sono delle regole da rispettare, da vivere come opportunità e non come restrizioni, nella logica di considerare la Natura un patrimonio di tutti che per essere rispettata deve essere conosciuta e vissuta. Solo così si può creare quel rapporto che ci può aiutare a passare dal concetto di “sfruttamento di un qualcosa di mio” al concetto di “rispetto di un qualcosa di nostro”.

Caratterizzazione ambientale

Per le sue peculiarità quest’area rientra nella Rete Natura 2000, individuata a livello europeo per tutelare specie (animali e vegetali) e habitat di interesse europeo, come sito di interesse comunitario e zona di protezione speciale (SIC-ZPS IT4040011 "Cassa di espansione del Fiume Panaro"). In particolare, nell’area si segnalano due habitat di interesse comunitario: il lago dalle acque turchesi, caratterizzato dalla presenza di acque di falda superficiale ricche di vegetazione bentica (con alghe del genere Chara) e la foresta a galleria di Salici (Salix alba) e Pioppi (Populus alba e P.nigra).
Sono presenti numerose specie di uccelli durante tutto l’anno. Nel periodo invernale troviamo il cormorano e anatre di diverse specie (germano reale, alzavola, moriglione). Durante il passo migratorio, in primavera ed autunno, numerose specie frequentano l’area per la sosta e l’alimentazione, tra cui si segnalano il falco pescatore, il falco di palude, il fischione, l’averla piccola e il beccaccino. Tra le specie nidificanti troviamo, oltre al martin pescatore, la gallinella d’acqua, il germano reale, la nitticora, l’airone cenerino, il gruccione, il cavaliere d’Italia, l’usignolo e la capinera.
Per quanto riguarda i rettili, sono segnalati la testuggine palustre europea, il biacco, la natrice tassellata, l’orbettino, il ramarro e la lucertola muraiola.
Fra gli anfibi sono presenti il tritone crestato, la raganella, la rana verde e il rospo smeraldino.
La fauna ittica annovera diverse specie tipiche delle acque dolci ferme: carpa, pesce gatto, anguilla, persico trota e persico sole. Di interesse comunitario il barbo, la lasca, il vairone, il cobite e il ghiozzo padano.

Accessibilità e fruizione

Il sito è accessibile da Via San Gaetano (ingresso a Sud) e da Via Molza (ingresso ad Est) dove si trovano altrettanti parcheggi di circa 50 posti auto l’uno (con posti riservati a disabili), per auto, moto e cicli. Sono disponibili numerose panchine e tavoli e, nell’accesso Est di Via Molza, anche due aree barbecue. Non sono disponibili servizi igienici.

Orari di apertura

In generale e salvo indicazioni diverse, l’accesso all’area è consentita tutto l’anno dall’alba al tramonto con esclusione delle ore notturne, a pedoni, ciclisti e cavalieri.
L’accesso ai parcheggi per autovetture e motocicli, è consentito da ottobre a marzo dalle ore 8 alle ore 20 e da aprile a settembre, dalle ore 7 alle ore 21.

Criteri di accesso e comportamento