AREA DI RIEQUILIBRIO AMBIENTALE DI BARICELLA

panoramica Area di Riequilibrio Ambientale di Baricella

 

DESCRIZIONE

L’Area di Riequilibrio Ambientale della Discarica di Baricella è stata realizzata dal Comune di Baricella su terreni del Reale Collegio di Spagna concessi in comodato ventennale al Comune stesso. Lo scopo principale è quello di mitigare l’impatto ambientale e paesaggistico determinato dalla vicina discarica, da cui essa prende il nome, mediante la ricostituzione degli habitat un tempo diffusi in pianura. Il processo di recupero ambientale è iniziato nel 1998 con la ricostituzione di zone umide, siepi, boschetti e complessi a macchia radura che ricoprono complessivamente una superficie di circa 38 ettari.
Il cuore dell’area protetta è formato da due zone umide distinte che differiscono tra loro per la diversa profondità dell’acqua. La prima, quella posta più a est, è costituita da un prato umido la cui profondità, nelle diverse stagioni, varia da pochi centimetri ad un massimo di 40 cm d’acqua. La seconda invece presenta una profondità leggermente maggiore che può arrivare fino a circa mezzo metro. In entrambe si rinviene un ambiente palustre divenuto raro e ricco di nicchie ecologiche e di forme di vita. Sul perimetro delle zone umide si è insediata spontaneamente una vegetazione arbustiva composta in prevalenza da salici e pioppi bianchi. Attorno alle vasche sono poi stati realizzati rimboschimenti e siepi, nonché ampie zone prative che aggiungono habitat “terrestri” a quelli “acquatici”.
All’interno dell’area è stata infine realizzata dalla Provincia di Bologna e dal Comune di Baricella, nell’ambito del progetto “Promozione Rete Natura 2000 nella pianura bolognese”, un’area dimostrativa con la esemplificazione di alcuni interventi pratici (nidi artificiali, muretto a secco, sassaia, legnaia, ecc.) allo scopo di ricostruire gli habitat naturali di alcune specie di animali.
Nella stagione estiva viene eseguita la movimentazione dell’acqua per contenere lo sviluppo della vegetazione erbacea e per mantenere nicchie ecologiche di pregio.
L’area è gestita dal Centro Agricoltura e Ambiente per conto del Comune di Baricella in coordinamento con il Reale Collegio di Spagna che collabora anche alle attività divulgative. Nell’area vengono condotte anche attività di educazione ambientale rivolte sia agli adulti che alle scuole.
I comportamenti di accesso e visita di questo luogo sono normati da un Regolamento di Gestione (Deliberazione del Consiglio Comunale n° 63 del 29/9/2000), riportato nel pannello informativo all’entrata. E’ importante leggerlo e rispettare le regole in modo che chiunque possa godere di quanto offre quest’area senza arrecarvi, anche involontariamente, alcun danno e lasciandolo invariato dopo la visita cosicché anche altre persone, in seguito, possano usufruirne.

Cosa si può osservare

Gli Uccelli rappresentano una delle principali attrattive dell’area e in tutti i mesi dell’anno è possibile osservare numerose specie, alcune delle quali rare, che trovano nei bacini, nei prati e nelle aree rimboschite una possibilità di sosta e alimentazione. Altre vi trovano un luogo tranquillo dove nidificare.
Oltre agli Uccelli, anche altre specie hanno trovato nell’area un sito importante per la loro sopravvivenza. All’inizio della primavera si possono udire i canti amorosi di numerosi rospi smeraldini (Bufo viridis) e di rospi comuni (Bufo bufo). Nella tarda primavera si possono sentire poi i trilli delle raganelle (Hyla intermedia) che si prolungano fino all’autunno inoltrato. Anche la rara testuggine palustre (Emys orbicularis) ha trovato rifugio in quest’area, mentre l’orbettino (Anguis fragilis), piccolo Rettile dalle abitudini elusive, trova nei prati e negli spazi ai margini dei rimboschimenti un luogo fondamentale per la sua sopravvivenza.

Quando visitarla

Durante tutto l’anno è possibile osservare un notevole numero di specie di Uccelli. Tuttavia è durante i passi migratori (marzo/aprile e settembre/ottobre) che in quest’area si rinviene il maggior numero di specie: beccaccini, pavoncelle, chiurli, combattenti e piro-piro, ma anche alzavole, marzaiole e germani reali sostano in alimentazione nelle basse acque dei bacini. Nella stagione riproduttiva è invece facile avvistare aironi cenerini e garzette, ma anche numerose folaghe e gallinelle che costruiscono il loro nido tra la vegetazione palustre. Cannareccioni e cannaiole verdognole rompono la quiete estiva con i loro canti ripetitivi. All’inizio della stagione autunnale sopraggiungono in numero beccaccini, pavoncelle e alzavole, tra cui si mescolano chiurli e piro-piro.
Talvolta, dove la profondità dell’acqua è maggiore, è invece possibile osservare alcune anatre tuffatrici quali il moriglione e la moretta.
Le specie citate sono solo alcune di quelle che frequentano l’area: un occhio attento e paziente potrà sicuramente fare tante altre osservazioni.

Come visitarla

Lasciata l’auto al margine della strada nei pressi dell’entrata, si prosegue a piedi lungo il percorso di visita indicato da frecce segnaletiche. Il tracciato compie un giro ad anello che riconduce nell’esatto punto da cui si è entrati. Il tragitto tocca due piccoli capanni per l’osservazione leggermente rialzati, da cui è possibile osservare, senza essere visti, gli animali che sostano nelle zone umide. Lo stesso percorso fiancheggia poi il rimboschimento e i prati stabili. Per non causare disturbo alla fauna dell’area è importante attenersi scrupolosamente alle regole per la visita descritte negli appositi cartelli e non uscire mai dal percorso segnalato. Le visite guidate debbono essere concordate con Sustenia.

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Contatti

  • Sustenia srl - Recupero e Gestione Ambientale
    tel. 051 6871051 - cell. 340 8139087
    mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Uff. Ambiente Comune Baricella - tel. 051 6622416

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